E’ cambiato tutto ancora una volta. Così, d’un tratto, di sabato sera, tutto cambia e torna uguale. Crollo delle barriere intorno a me, mi ritrovo spoglia in piedi, tutto come quando c’eri anche tu ad avvolgermi. Tu che torni al momento giusto eppure non ci sei. I capelli ricci ed un sorriso di cortesia come non ci fossimo mai conosciuti.
Io senza i miei mesi addosso, con le parole in bocca e i passi fermi. Come quando percorri un circolo e ti scontri di faccia con chi stava andando nella direzione opposta alla tua. Così mi verrebbe da scontrarmici, mi verrebbe da colpirti ed abbracciarti, ma sarebbe così difficile lasciarti andare ancora che solo mi sposto, mi spingo indietro, trattengo il respiro, chiudo gli occhi ed alzo le braccia. Ti sento passare ma ti immagino ancora fermo a guardarmi, ed ho così tanta voglia e paura di riaprire gli occhi che perdo le forze e cado, vinta dall’incertezza.
Così tu andrai via, sicuro come vorrei essere io, come se non mi avessi mai conosciuto ed io resterò a guardarti finché qualcuno infine mi tenderà un braccio e mi porterà via.