La cenere di fronte la mia finestra è partita più di cento chilometri fa. Ha percorso la sua strada d’aria e tornanti, ha guardato sotto di sé le strade, le macchine, le persone e poi, finalmente, ha scelto la mattonella rosa, di fronte la mia finestra, per dire “Sì, io mi fermo qui”, e si è fermata. Ci guardiamo. Mi chiedo se abbia scelto anch’io di fermarmi qui o se, invece, il mio viaggio d’aria e tornanti debba ancora cominciare. Un pezzo, sono sicura, c’è stato. Da qualche parte bisognava iniziare. Il cappello nell’armadio mi torna in testa per qualche giorno, giusto quando doveva farlo perché io ne rimanessi sorpresa. Ma ormai mi sto abituando.
Ho ricordi perfetti di storie vissute e pensate. Sono perfetti. Ci aggiungerei qualcosa, eppure così, probabilmente, li rovinerei. Vorrei riviverli, attualizzarli, ma a volte penso che è è un rischio troppo grosso: perdere la meraviglia dell’accaduto con banalità recenti. Ma se così non fosse?