Dovrei fermarmi a ragionare e contare fino a cento almeno mille volte prima di parlare, ne ho più bisogno degli altri.
Dovrei mettere dei paletti ed evitare di andare fuori strada, o zigzagare, perlomeno, rasente alle bandierine.
Invece prendo fuoripista senza saper sciare, cerco di stare in piedi, tiro giù un ramo, slitto sul ghiaccio, prendo una botta, calpesto le orme, chiudo gli occhi e poi li riapro e non so più dove mi trovo.
Ricordo i paletti sulla neve fresca e bianca, e adesso, se ci penso, mi sembra così soffice e tiepida sotto i miei scarponi insensibili di Gennaio 2014.

Forse dovrei chiudere le porte appena aperte, dirvi grazie, davvero, e poi andare via.
Forse dovrei incorniciarvi e lasciarvi andare ed aspettare la mia nuova occasione, la mia prossima opportunità per non sbagliare.

Ho mille parole in testa e la neve alle ginocchia, i guanti bagnati dalle vostre reazioni e dalle mie. Scavo con i gomiti, mi butto in avanti, ma poi no, basta, non è più il momento di insistere sulla mia distruttiva, refrattaria, arroganza.

Verrete a riprendermi se mi vedrete mancare.

3 thoughts on “

  1. Ciao Cla, come promesso… eccomi qui che passo a trovarti! :)
    Grazie per la tua visita da me, innanzitutto…
    …e… come mai un post così malinconico?
    La vita ci offre continuamente occasioni e opportunità, forse piccole ma non inutili…
    Le porte -tranne quelle che non servono più- lasciale tutte aperte :)

    Moz-

  2. Ciao anche a te e grazie :)
    È un periodo particolare, sono in bilico ed in cerca di un nuovo equilibrio. Forse è giusta un po’ di malinconia in questi casi?

  3. Sì, allora ci può stare, decisamente…
    Succede anche a me, certe volte, anche se per poche ore.
    Beh, spero che tu riesca a trovare presto un nuovo equilibrio per scrivere nuove pagine :)

    Moz-

Comments are closed.